ZIOPETI

Tuesday, January 24, 2006
Sempre più palloso.

A Sylvia.

Le donne non ci vogliono più bene...
DA VERO BUON SQUADRISTA
NON MI    SI ALZA      PIU'!

Posted at 12:25 am by Forlivese
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Jan 23, 2006
MISTAH KURTZ: un omaggio a Joseph Conrad - dagli archivi di ziopepi.



Il maestro riconosciuto del grande romanzo moderno d'avventura, colui che fece sognare non solo generazioni di adolescenti ma generazioni di scrittori, da Joyce ad Hemingway: Joseph Conrad, romanziere e marinaio al servizio di Sua Maestà. Dopo aver schiumato in lungo e in largo per i mari dell'Estremo Oriente (ricordiamo le esilaranti descrizioni dei musi gialli che anche nel mezzo dell'uragano si accoltellano tra loro per un nichelino - TIFONE), attraversata quella linea d'ombra che è l'addio alla giovinezza, eccolo in AFRICA.

MISTAH KURTZ... HE DEAD!

In CUORE DI TENEBRA Joseph Conrad ci consegna una mirabile e dolente pagina di intimità coloniale, spoglia dei retorici entusiasmi e piuttosto volta alla riflessione sul ruolo dell'uomo bianco, europeo, nel mondo che vorticosamente gli si fa piccolo intorno.

Joseph Conrad è, dichiaratamente e all'unanimità (da me, Ziopepi e Mezzasega) riconosciuto, un inguaribile RAZZISTA.

"Sterminate tutti i bruti!" (KURTZ)

"... quel che dava i brividi era il pensiero della loro umanità, un'umanità come la tua... Brutto".

"... dovevo tener d'occhio il selvaggio che faceva da fuochista. Si trattava di un esemplare perfezionato; era in grado di alimentare una caldaia verticale. Era là, sotto di me, e, vi assicuro, guardarlo era edificante quanto vedere un cane in maschera, con calzoncini e cappello piumato, che cammina sulle zampe posteriori."

Un omaggio a chi fece volare i cuori di tutti i giovani d'Europa sulle ali del SOGNO e dell'AVVENTURA. BELLA JOE! ALCOOL O CANNA, JOE? ALCOOOOOL!

Posted at 07:01 am by Forlivese
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Delibera del 22/01/2006

NO AI TAPPATI.

Posted at 06:22 am by Forlivese
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Posted at 1/24/2006 10:32:29 am by Forllvese
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Monday, January 23, 2006
Cazzate in pillole.

Secondo i miei conti, alla luce dell'alcool che ancora circola su e giù per il mio corpicino sexy, Anibal Cavaco Silva è il nuovo presidente del Portogallo con il 67% dei voti. I compagni dicono poco più del 50% ma tutti sappiamo bene che è il 67%, è inutile anche spiegare il perchè, per tutta una serie di ragioni.
Per la prima volta dal 1974 la massima carica lusitana torna a DESTRA.

Confermato dunque il trend del weekend, già anticipato a Milano nell'area a sud delle Colonne di San Lorenzo: sono tutti sbronzi, dall'Italia al Portogallo.

E la gente del quartiere lo sa.


Posted at 02:08 am by Forlivese
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Posted at 1/23/2006 1:11:15 pm by Forllvese
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Saturday, January 21, 2006
Finalmente parlo di qualcosa che so: come fottersi i neuroni.

Ingallinamento e amore.

Ci sono persone che in occasione di disavventure o ambasce sentimentali tendono ad alzare il gomito. Tendono a bere più del solito, o addirittura bevono, ed eccedono fino all'ubriachezza, quasi esclusivamente in questi casi.

Io non solo ritengo che questo sia l'approccio più sbagliato alla bottiglia; mi spingerei fino ad affermare che queste persone farebbero bene ad evitare l'alcool nella maniera assoluta. Perché l'hanno proprio capito male.

L'alcool è un piacere e una passione, cui dedicarsi non come ripiego, non come surrogato. Non c'è cosa più triste del vedere un uomo bere per dispiaceri amorosi. L'alcool non merita questo, come d'altra parte non lo merita nessuna ragazza. Nessuno merita d'essere preso per consolazione.

Quando, oserei dire di rado ma smentitemi, mi trovo ad affrontare questo tipo di situazioni, mi accorgo con disgusto che bevo e mi disfo molto MENO del solito. La mia mente, il mio cuore e il mio fegato sono distratti, frenati, intimiditi, e non riescono a darmi quel che notte dopo notte chiedo loro. E vi assicuro che chiedo molto, e che di norma non mi deludono.

Ecco, ragazzi, ragazze: NON BEVETE PER DISPERAZIONE! Che vi fa solo del male. Bevete perché lo amate, perché vi piace, per vedere un mondo più bello o solo più divertente...

Ma son passate le cinque, sono vestito piuttosto bene, sbarbato e poco pettinato perché tanto indosserò un capellino di quelli che infastidiscono la Trilli nei locali chiusi e sopra esso un casco, secondo la peggior moda delle peggiori periferie milanesi (questo potrebbe venire incontro ai gusti di L'Una e un Quarto...).



E' tempo di andare. A scanso di equivoci, mi preme rassicurarvi: mi sbronzerò di brutto.

Neuroni miei, fatevi da parte che stiamo arrivando.


Posted at 08:06 am by Forlivese
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Posted at 1/21/2006 9:56:17 pm by Forllvese
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Friday, January 20, 2006
...

Another rebel dead.

Siamo sempre di meno... e va bene così.
Dopo di noi nessuno (sono d'umore un po' Ragnarok in questi giorni).



Se n'è andato anche Wilson Pickett. E' morto d'infarto in Virginia.
La suonavamo anche noi Midnight Hour, è ovvio, i ragazzi della nostra generazione suonavano gli Screeching Weasel vestiti da skate ma noi suonavamo la musica dei negri alla maniera dei bianchi, perché Paul Weller e Chris Pope ci avevano insegnato a sentire grandi dischi ed a vestirci bene. E le ragazze punk rocker mi dicevano: però... quella pianolina non è male. Ma è un organo, Cristo Dio!

Certo alle serate volevi sentire Land of 1000 Dances abbozzando anche qualche salutino romano.

Ma Wilson era molto di più.

Il più delle volte sono orgoglioso e fiero del fatto che i nostri eroi siano qualitativamente i più grandi di sempre, sono un po' triste e molto felice perché sono consapevole che la musica presenta infinite combinazioni ma solo un limitatissimo numero di esse risulta gradevole e trascinante, commovente e realmente in grado di toccarti il cuore, e dunque è matematico che più grande di loro non ci sarà nessuno, mai più. E stanno crepando tutti.

Altre volte vorrei che invece la gente non li riscoprisse, non li ricordasse, non sporcasse il loro nome con le sue stronzate, perché loro sono stati per noi e nessun altro li merita davvero, cali il sipario, e non se ne parli più.

Voi tenetevi la vostra merda.



Sono ignorante su molte cose, ma parlo di tutto come se fossi onnisciente. E i cammarati mi credono uno che sa.

Posted at 01:16 am by Forlivese
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Jan 19, 2006
U chi è chi tu què? Un siggail please.

Vi saluto, amici mods...
Devo andarmene di qui...



Come Jean Lafitte, il pirata più bello ed elegante della storia insieme al Capitano nazi (e non state ad ascoltare le calunnie sul suo conto), sento che il bayou is getting TOO HOT (come gli Specials), i tempi cambiano come in Butch Cassidy & The Sundance Kid - sempre meno spazio per il fuorilegge romantico. New Orleans non c'è più, qui d'altra parte usano precipitare e schiantarsi fulgide carriere. "If I leave here tomorrow/would you still remember me? Please don't take it it so badly..." (come peraltro anche i Guns nel loro plagio di Simple Man degli stessi medesimi).

Jean Lafitte al culmine del suo splendore abbandonò Barataria, la nostra ARCADIA, leggendaria città dei pirati dove pari tra pari signoreggiava in nome di Libertà e Bellezza, e sparì al timone della sua Pride (nomen omen) in direzione sud...

E si dà il caso che dalla Lousiana in direzione sud, opportunamente slalomando in mezzo ad isolette più o meno comuniste o più o meno piene di mignotte, si arrivi ad un continente dove usano chiudere la carriera i grandi.



Mi troverete là, circondato da trans dal culo sodo.

Posted at 01:15 am by Forlivese
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Posted at 1/20/2006 4:31:21 pm by Forllvese
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Wednesday, January 18, 2006
Oggi non so proprio cosa cazzo scrivere e quindi...

 

Ha solo 3 mesi ma non sono pochi: perché i felini della sua razza troppo spesso muoiono giovani. Molto giovani. ASHANTI è una minuscola leonessa della specie Panthera Leo Krugeri. E' una leonessa BIANCA, ed è nata in ITALIA. A Novara. Porta il nome di una antica razza guerriera... da quella leggendaria tribù si vantavano di discendere i ragazzi degli slums di Kingston, quelli che ci hanno regalato le nostre canzoni. Canzoni per ragazzi eleganti e dai capelli corti,canzoni per ragazzi sbagliati e violenti.

Ne esistono 90 esemplari in tutto il mondo. La razza bianca è in estinzione. Questo mondo d'oggi non è più per lei. Chi muore giovane, d'altra parte, è caro agli Dei.

 

Ashanti ci saluta come salutano gli Eroi. Ora voi farà vedere lei come miagola un cucciolo italiano!

Ce ne andremo presto, è vero. Tuttavia, abbiamo ancora da dire la nostra. Fino all'ultimo istante utile.

Posted at 06:57 am by Forlivese
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Posted at 1/18/2006 6:04:30 pm by Forllvese
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Tuesday, January 17, 2006
-

Salvacondotti.

Nel corso dell'ultimo giorno sono stato per ben quattro volte al cesso.
Più presenze di quante ne abbia totalizzate nel corso degli ultimi 3 giorni.

Come mai?

Perché leggevo il blog di ziopepi.



Peccato che ogni volta che lo vedo è conciato più o meno così.
Ma forse fanno bene... così è più adatto a Forlivese...



Posted at 08:48 am by Forlivese
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Paradossi del pallone.

Domanda:

Può una persona sputare addosso ad un'altra e poi pretendere pure delle scuse?

Siamo su un campo da gioco della Liga spagnola. Un certo attaccante del Barcellona sputa addosso a un certo difensore dell'Atletic Bilbao. L'arbitro non vede, ma il tecnico basco Clemente sì, e commenta: "Sputa chi è appena sceso dagli alberi".

Il responsabile del nobile gesto ha sentito questo commento, ed ora pretende una RETTIFICA e delle SCUSE UFFICIALI dal tecnico.





Eccolo qui: Eto'o, un baldo camerunense con problemi di salivazione ma molto attento alle buone maniere.
Cazzo che notizia!

Posted at 05:31 am by Forlivese
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Because you're young.

Costruito in Italia
con il verde del nostro vomito
con il bianco del nostro  sperma
con il rosso delle nostre emorroidi

COSTRUITO IN ITALIA!


Dalle sporche periferie
Dalla nera disoccupazione
Negli anni del terrorismo

COSTRUITO IN ITALIA!

Con il verde delle nostre valli
con il bianco della panna
con il rosso dei pomodori calabresi.

COSTRUITO IN ITALIA!

Non è una terra di Gloria e Speranza:
Ma è la mia Nazione.


Quando si è giovani si sogna... poi si cambia.
Il mio omaggio a una grande band: tutto quello che hanno fatto dopo, tuttii voltafaccia e i compromessi, non cambieranno mai quello che sono stati: una band.

Posted at 12:37 am by Forlivese
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Posted at 1/17/2006 7:10:42 pm by Forllvese
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Monday, January 16, 2006
Nord e Sud.

Juventus batte Reggina.
Il doping è tuo amico, non respingerlo.

Posted at 01:19 am by Forlivese
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Posted at 1/16/2006 7:24:55 pm by Forllvese
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Friday, January 13, 2006
Bei ricordi.

Io nun capisco, ê vvote, che succede...
e chello ca se vede,
nun se crede! nun se crede!

E' nato nu criaturo niro, niro...
e 'a mamma 'o chiamma Giro,
sissignore, 'o chiamma Giro...

Séh! gira e vota, séh...
Séh! vota e gira, séh...

Ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuono,
ca tu 'o chiamme Peppe o Giro,
chillo, o fatto, è niro, niro,
niro, niro comm'a che!...

'O contano 'e ccummare chist'affare:
"Sti fatte nun só' rare,
se ne contano a migliara!

A 'e vvote basta sulo na guardata,
e 'a femmena è restata,
sott''a botta, 'mpressiunata..."

Séh! na guardata, séh...
Séh! na 'mpressione, séh...

Va' truvanno mo chi è stato
ch'ha cugliuto buono 'o tiro:
chillo, 'o fatto, è niro, niro,
niro, niro comm'a che!...

Ha ditto 'o parulano: "Embè parlammo,
pecché, si raggiunammo,
chistu fatto nce 'o spiegammo!

Addó' pastíne 'o ggrano, 'o ggrano cresce...
riesce o nun riesce,
sempe è grano chello ch'esce!"

Mé', dillo a mamma, mé'...
Mé', dillo pure a me...

Ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuono,
ca tu 'o chiamme Peppe o Giro,
chillo...'o ninno, è niro, niro,
niro, niro comm'a che!...
Io non capisco, a volte cosa succede…
E quello che si vede,
non si crede! Non si crede!

E' nato un bambino nero, nero…
e la mamma lo chiama Ciro,
sissignore, lo chiama Ciro…

Séh! gira e volta, séh...
Séh! volta e gira, séh...

Sia che tu lo chiami Francesco o Antonio,
sia che lo chiami Giuseppe o Ciro,
quello, il fatto, è nero, nero,
nero, nero, non so come!

Lo raccontano le comari questo fatto:
"Queste cose non sono rare,
se ne vedono a migliaia!

A volte basta solo una guardata,
e la donna è rimasta,
dal fatto, impressionata…"

Séh! una guardata, séh...
Séh! una impressione, séh...

Chi sa chi è stato
che ha fatto centro:
quello il fatto, è nero, nero,
nero, nero, non so come!

Ha detto il contadino: "Ebbene, parliamo,
perché, se ragioniamo,
questo fatto ce lo spieghiamo!

Dove semino il grano, il grano cresce…
va bene o non va bene,
sempre grano è quello che esce!"

Mé', dillo a mamma, mé'...
Mé', dillo pure a me...

Sia che tu lo chiami Francesco o Antonio,
sia che lo chiami Giuseppe o Ciro,
quello, il fatto, è nero, nero,
nero, nero, non so come!

Perché a Napoli, nel '44-'45, ci si divertiva di brutto...


Ma anche a Cogne nel 2002...

Uccide il figlio infante con una roncola e dopo un po' ne mette in cantiere un altro.

Abbiamo proprio ragione noi... queste schifezze le fanno solo i negri e i terroni. Franzoni suona alquanto calabrese.

Posted at 1/13/2006 3:06:25 pm by Forllvese
Comments (9)  

Chi eee



Salve, o popolo di troie,
Salve o Patria di putta-ane...


(sul noto motivetto)

E non parliamo di tutto il Nordest.

DOMANDA: Chissà come mai Sear ha cancellato il post in cui raccontava di come splinder gli abbia chiesto di togliere il famoso video e soprattutto di cosa lui aveva risposto alla redazione di splinder e sopra-soprattutto cosa la redazione di splinder ha risposto a lui... vette di rara comicità. Purtroppo involontaria ed inconsapevole. Chissà perché prima se ne vantava tanto e poi dopo alcuni circostanziati interventi se n'è vergognato a tal punto... chissà perché Sear non si accorge mai che si rende ridicolo da solo ogni volta che parla, e deve sempre intervenire qualcuno a farglielo notare. Forse, dico forse, non è un tipo molto sveglio.
ALTRA DOMANDA: Chissà come mai
il mio cuginetto ha cancellato tutti i post da tanti tanti mesi a questa parte. Se ne sarà vergognato a tal punto? Chissà.


Posted at 1/13/2006 12:26:12 pm by Forllvese
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Thursday, January 12, 2006
Obladì obladà.

Poche età hanno sui nostri cuori una presa suggestiva paragonabile a quella dell'infanzia. Per tutta una serie di ragioni. C'è nel mondo dei bambini il fascino di un sistema che fonda la sua intera sopravvivenza sui concetti di obladì obladà. Il mito di una società come "organismo" e non come somma disumanante di entità legate, spesso loro malgrado, da reciproche convenienze puramente incidentali.

Un mondo del genere si staglia nel nostro passato MITICO come una età dell'oro, ciononostante è impossibile non riconoscerne gli evidenti limiti STORICI: nel momento in cui obladì e obladà vengono meno, quel mondo miserevolmente crolla. E' qualcosa di molto nobile, ma bisogna esserne all'altezza: è anche qualcosa di molto fragile. Può essere infinitamente più grande del nostro idealmente angusto mondo moderno, ma anche di sensibilmente più piccolo.

L'Italia sta regredendo al mondo dei bimbi.
Lo Stato italiano non è più sovrano, il Diritto diventa diritto anzi dirittino, sempre più incerto, sempre più limitato, sempre più soggetto a negoziato tra l'ente statale ed altri attori che non sono l'individuo, come vuole la concezione moderna di stato, ma comunità che vi si oppongono - in aperto ed arrogante contrasto - su un piano di maltollerata e solo formale soggezione ma invece consapevoli della debolezza della controparte.

Il Re di Francia valeva, nel concreto, poco più di un sindaco di Parigi, quando il suo vassallo numero uno era non solo signore di Aquitania, Normandia e mezza Francia, ma anche re d'Inghilterra. Diciamo che a svariati Luigi e Filippi non riusciva tanto semplice imporsi...

La moschea di viale Jenner non si muove. Dovrebbe muoversi. Si deve muovere. Ma non riusciamo a farla muovere. Nessuno ci mette le ruote.

Ma come? Ma è così semplice? Tutto qui?

Evidentemente sì.
Non cercano nè vogliono una giustificazione giuridica, morale... nulla. Non gli SERVE.
Ormai siamo al braccio di ferro, puro, semplice e brutale.
E noi perdiamo.
LO stato perde, le amministrazioni perdono, l'Islam è a tutti gli effetti enclave - non geografica ma giuridica - praticamente indipendente e legata da un tenue e formale - FEUDALE - rapporto di "vassallaggio" a questa misera Italia.

Siamo ridotti ad offrire in cambio dei RISARCIMENTI, delle COMPENSAZIONI per pregare l'Islam di rispettare le nostre leggi. A COMPRARE il rispetto della legge.

Qualcosa che nello stato moderno NON ESISTE.

"Vi prego, se ve ne andate da lì vi diamo un'altra sede. A spese nostre".

Stiamo quotidianamente TRATTANDO con la comunità islamica presente in Italia, TRATTANDO per trovare di volta in volta compromessi tra la nostra legge e la loro volontà.


Detto questo, ho trovato un bellissimo intervento dedicato A NNOBIS!!!!Eccolo qua.


Posted at 1/12/2006 12:44:28 pm by Forllvese
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I prediletti dello Zio Peti

Joseph Menga
La ragazza del cuginetto
Marzullo
La Cerebro
Il miglior esperimento del Menga
La Sfighi
e poi dicono la scuola...
La Brulli
Trilli dalle orbe


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